TEATRO
1997 – 2001
Nel 1997 si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone, debuttando con lo spettacolo Inferno di Dante Alighieri, regia di Lorenzo Salveti, con Andrea Jonasson, Paola Gassman, Ugo Pagliai, Renato De Carmine, Paola Quattrini, Ida di Benedetto, Gianfranco Jannuzzo, alla XXX Edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Dopo diverse esperienze lavorative a Bologna con il Teatro Comunale e l’Arena del Sole (Unreported Inbound Palermo regia Peter Beat e Lager regia di Vittorio Franceschi, per citarne un paio), e con il Rossini Opera Festival di Pesaro, trova una collaborazione continua con il Teatro Due – Teatro Stabile di Parma.
Con il Teatro Due lavora alla realizzazione di diversi spettacoli tra cui: Romeo e Giulietta di W. Shakespeare, La signora dalle scarpe strette di Vittorio Franceschi per la regia di Walter Le Moli; L’Angelo Sterminatore di L. Boñuel, Fratelli Cervi ultima mezzora di A. Dalla Giacoma, Come vi Piace di William Shakespeare, con Elisabetta Pozzi, Dio di Woody Allen,
2002 – 2012
Dal 2002 ad oggi collabora con Armando Punzo, direttore artistico del VolterraTeatro Festival e regista della Compagnia della Fortezza di Volterra. Il primo spettacolo insieme è Nihil, nulla ovvero la Macchina di Amleto di A. Punzo, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con La Biennale di Venezia; nei successivi spettacoli ricopre il ruolo di assistente alla regia oltre che di attore, diventando parte integrante del laboratorio teatrale permanente della Compagnia all’interno del carcere di Volterra, una delle esperienze teatrali più interessanti e vitali nel panorama europeo. Oltre alla partecipazione, ogni anno, alla creazione degli spettacoli della Fortezza presentati all’interno di Volterrateatro, partecipa come attore e assistente alla regia alla tournèe dello spettacolo I Pescecani, ovvero quel che resta di B. Brecht, di A. Punzo, che vince il Premio Ubu come miglior spettacolo nel 2004. Nel 2005 è attore nella coproduzione internazionale Il Vuoto di A. Punzo. Nel 2006 segue la tournèeinternazionale dello spettacolo Il libro della vita, di A. Punzo. Nel 2010 lo spettacolo Hamlice – Saggio sulla fine di una civiltà, di A. Punzo, vince il Premio Ubu come miglior regia. A febbraio 2011 allestisce con la Compagnia il site specific dello spettacolo all’Hangar Bicocca di Milano.
Nel 2008 entra a far parte del magico mondo dei Tony Clifton Circus coi quali si vede impegnato in 2 anni di tournèe internazionale con gli spettacoli Rubbish Rabbit, Hula Doll e La Morte di Babbo Natale. Nel 2010 debutta a VolterraTeatro Festival il suo spettacolo Ofelia 4e48, con Elisa Lolli, struggente e allo stesso tempo esilarante riscrittura di 4.48 Psychosis di Sarah Kane. Lo spettacolo è tutt’ora in distribuzione. Un interessante approfondimento sullo spettacolo è stato inserito nel volume “Le metamorfosi di Sarah Kane: 4.48 Psychosis sulle scene italiane” di Sara Soncini edito da Pisa University Press.
Nel 2011 vince, con l’associazione Dimensioni Parallele Teatro, il bando Prime Visioni indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione. Lo spettacolo Del Bene, Del Male, scritto, diretto e interpretato da Stefano Cenci, con la Compagnia Tardito / Rendina e un cast di oltre 70 elementi, prodotto grazie a questo bando ha debuttato in prima nazionale il 4 ottobre 2012 al Teatro Storchi a Modena. Lo spettacolo, dopo numerosi riallestimenti è oggetto di studio da parte di Martina Colli, condensato nella Tesi di Laurea per il DAMS di Bologna divisione Spettacolo dal titolo “Il Munus a Teatro”.
Nel 2012 produce con Arti Vive Festival lo spettacolo Disastri di Daniil Charms, con Nicolò Belliti, Stefano Cenci, Riccardo Goretti, Elisa Lolli, la partecipazione straordinaria di Antonio Rezza e la regia di Alessandra Aricò. Lo spettacolo è tutt’ora in distribuzione.
2013 – 2025
Nel 2013 inizia una stretta collaborazione con l’autore Cristian Ceresoli, che su commissione dell’Arena di Verona Fondazione è impegnato in una riscrittura dell’Otello in Opera, dal titolo OtelloSexMachine. Il personaggio centrale di Iago è scritto su e per Stefano Cenci. Inoltre, insieme all’attrice Silvia Gallerano, danno il via a due nuovi progetti di scrittura/produzione: Rabbia, con il Teatro Valle Bene Comune Fondazione e Massacro con ViaVai – Contrabbando Culturale Svizzera/ Lombardia.
Sempre nel 2013 mette in scena al Teatro Ariosto di Reggio Emilia lo spettacolo PG – Vivere come se non ci fosse un domani, uno dei nuclei di Del Bene, Del Male, da Peer Gynt di Ibsen con le musiche originali di E. Grieg eseguite dal vivo daun’orchestra di 110 ragazzini delle scuole medie di Reggio Emilia (OSMIM Opera diretta dal Maestro Luigi Pagliarini per una produzione della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Nell’autunno dello stesso anno entra nel cast di Un Otello Altro di Oscar de Summa da Shakespeare, sempre nel ruolo di Iago, con Mauro Pescio e Antonio Perrone. Una produzione La Corte Ospitale di Rubiera (Re).
Nel 2014 scrive e dirige per la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia R&G – Romeo e Giulietta dall’omonima opera di Shakespeare e con le musiche di Prokofiev e musicato da OSMIM Opera diretta sempre da Luigi Pagliarini. Questo grande progetto di coinvolgimento di massa di centinaia tra ragazzini, amatori e professionisti dello spettacolo, trova il suo culmine nel 2015 con L’Ottimismo alla Fine del Mondo, liberamente tratto dal Candide di Voltaire e con le musiche di Bernstein, che risulta essere la più grande versione site specific in forma d’opera di Del Bene, Del Male, sempre scritta e diretta da Stefano Cenci, in scena la Teatro Municipale “R. Valli” di Reggio Emilia.
Nel 2016 lo spettacolo OSMIM Opera prodotto dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, in scena sempre in forma d’opera al Teatro Municipale “R. Valli”, scritto e diretto da Stefano Cenci, sarà Deadly Sins, liberamente tratto da I Sette Peccati Capitali dei Piccoli Borghesi di B. Brecht e K. Weil.
Nel 2017 entra in produzione con lo spettacolo Happy Hour di Cristian Ceresoli con Stefano Cenci e Silvia Gallerano, regia di Simon Boberg, prodotto da Teatro Metastasio di Prato e Teater Grob di Copenaghen, che vede il suo debutto italiano al Teatro Fabbrichino di Prato nell’ottobre 2018 e che avrà la sua premier internazionale in lingua inglese all’Edimburg Fringe Festival nel 2019.
Nel gennaio 2019 debutta anche Stanno Tutti Male – studio collettivo sull’infelicità individuale, di e con Stefano Cenci, Riccardo Goretti e Colapesce. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Metastasio di Prato e LaCoz. A maggio 2019 dirige nuovamente il progetto Osmim Opera, scrivendo e dirigendo Narciso, tratto dal Narcisse di Messenet, per una produzione de iTeatri di Reggio Emilia.
Nel gennaio 2021, in pieno lockdown pandemico, è autore, regista e host de L’Ultima Cena, talk show in tre puntate dalle atmosfere oblique e ospiti illustri, format per il web prodotto da Fondazione Campori, visibile sul canale YouTube di Arti Vive (https://bit.ly/ArtiViveLastSupper_01x01), del quale compone anche la colonna sonora originale.
Nel novembre 2021 debutta a Wonderland Festival (BS) il suo ultimo spettacolo: Wonderboom! Un’asta interattiva con ospiti, in cui il pubblico acquista con soldi veri – per salvare dalla distruzione e dalla dimenticanza di un ipotetica catastrofe mondiale – ciò che più gli sta cuore della propria identità, storia, città. Lo spettacolo si riformula ad ogni tappa inglobando nella sua drammaturgia fissa materiale umano e poetico del territorio ospitante. Attualmente in distribuzione.
CINEMA e TV
Nel 2007 partecipa alla realizzazione del film tv su RaiUno dal titolo Don Zeno – L’uomo di Nomadelfia che lo vede cooprotagonista al fianco di Giulio Scarpati e Maddalena Crippa, prodotto da RedFilm e diretto da Gianluigi Calderone. Inoltre è coach dialog per Giulio Scarpati e incaricato di una consulenza al doppiaggio (diretto da Paila Pavese) per l’adattamento dei dialoghi al dialetto e alla cadenza modenese.
Durante il periodo pandemico decide di aprirsi maggiormente, con curiosità, al mondo della recitazione di fronte alla telecamera. Inizia qui, grazie al felice incontro con l’agente Donatella Franciosi inizia una nuova carriera.
M – L’uomo di Nomadelfia, regia di Joe Wright, con Lorenzo Marinelli
DIREZIONE ARTISTICA / FORMAZIONE / RICERCA
Dal 2002 tiene laboratori permanenti e intensivi di teatro creativo e scrittura collettiva attraverso i quali, coinvolgendo attori professionisti e amatori, ha intrapreso un personale percorso di ricerca artistica che vuole riportare il teatro alle origini riportare il Teatro alle sue origini di espressione necessaria, dirompente e vitale, da contrapporre al teatro professionistico che spesso si abbandona al compiacimento e alla rassicurante ripetizione di se stesso. La scelta di lavorare fuori dal mercato teatrale e anche con non professionisti del teatro lo porterà a produrre negli anni decine di spettacoli di grande successo di cui è sia regista che autore.
Nel 2007 è uno dei creatori e Direttore Artistico di Arti Vive Festival di Soliera MO. Nello stesso anno assume la Direzione Artistica del Teatro della Rocca di Novellara. Nel 2009 il progetto Arti Vive a Soliera si espande anche ai mesi invernali con una Stagione di Teatro di Innovazione, Musica Indipendente e Cinema d’Essai: nasce Arti Vive Habitat – Soliera MO